Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP

Il pomodoro ha origine nella zona del Centro – Sud America ed è stato importato dagli spagnoli in Europa nella seconda metà del 1500. In Italia trova subito condizioni climatiche estremamente favorevoli e, in particolare, nel sud del Paese. Ancora oggi definito “oro rosso”, il pomodoro ha assunto nel tempo e con differenti innesti moltissime varietà.

La tipologia di pomodoro più caratteristica, per gusto e forma, coltivata nella zona del Parco Nazionale del Vesuvio è quella “del Piennolo” (“del Pendolo”) che ha il tipico pizzo all’estremità inferiore e un sapore dolce-acidulo, oltre che un retrogusto leggermente amaro, conferitogli dall’abbondanza di zuccheri e sali minerali presenti al suo interno.

I pomodorini del Piennolo sono lavorati alle pendici del Vesuvio, su terrazzamenti tra i 200 ed i 300 metri s.l.m., e traggono il maggiore beneficio dal terreno vulcanico e dall’assenza di irrigazione, oltre che da un clima temperato e soleggiato che dura praticamente quasi tutto l’anno. A questo si aggiunge, poi, la sapiente e antica arte dei contadini che, con paletti di sostegno in legno e qualche metro di spago, evitano che tocchino terra, contribuendo a farli maturare uniformemente con un colore rosso fuoco.

La tipicità di questo pomodoro sta anche nel fatto che il prodotto fresco è raccolto poco prima della maturazione a grappoli (anche dette “schiocche”), i quali vengono intrecciati in grandi pendoli (“Piennoli”) tenuti assieme da un filo di canapa e sistemati in ambienti asciutti e ventilati, favorendo una lenta maturazione. Coltivati praticamente senza acqua, si presentano con una buccia molto spessa e hanno una limitatissima disidratazione che permette di poterli conservare e consumare nei periodi invernali e, in alcuni casi, anche fino al raccolto successivo.

Denominazione di Origine Protetta

La Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) è un prestigioso marchio di tutela giuridica che viene attribuito dall’Unione Europea a quegli alimenti le cui caratteristiche dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti.

La DOP “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio” è stata riconosciuta nel 2009 e Mealitaly, che sceglie solo prodotti di eccellenza, ha creato un insieme di primizie che hanno come base il pomodorino DOP.

PASSATA DI POMODORINO DEL PIENNOLO DOP

Al pomodoro è legata una tradizione, oramai scomparsa, che era quella della preparazione della passata. Si trattava di un vero e proprio rito che si svolgeva in famiglia e in cui ogni componente era addetto all’esecuzione di un’attività. C’era chi si occupava del lavaggio delle bottiglie (normalmente venivano riutilizzate quelle della birra), chi della selezione dei frutti maturi, garantita dal sapere esperto degli anziani, chi era responsabile della leggera precottura (che permetteva di avviare la trasformazione attraverso macchine artigianali che separavano le bucce dalla polpa), chi dell’imbottigliamento (meglio se con qualche foglia di basilico per aromatizzare la conserva). C’era, infine, chi si preoccupava della cottura del pomodoro che veniva effettuata in grandi bidoni riempiti d’acqua per assicurane una corretta sterilizzazione

PACCHETELLE DI POMODORINO DEL PIENNOLO DOP

Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP fa parte dell’antica tradizione partenopea, tanto che non manca mai di essere rappresentato nei presepi napoletani, appeso fuori ai balconi delle case.
Di solito il pomodorino è consumato fresco, oppure in conserva di vetro, secondo un’antica ricetta preparata con i pomodorini “a pacchetelle” (ovvero a spicchi), anch’essa contemplata come produzione DOP.
Il pomodoro è tagliato a filetti e poi battuto su di uno strofinaccio per assestare e riempire al meglio il contenuto, con l’aggiunta di un pizzico di sale per la successiva fase di cottura e pastorizzazione.
Le Pacchetelle sono la rievocazione di un tempo andato e di un sapore, oltreché di un sapere, che fa riaffiorare i ricordi di un passato autentico e genuino.

POMODORI RIPIENI CON TONNO OLIVE E CAPPERI

Il Pomodorino del Piennolo è così unico che il suo sapore è perfetto anche se mangiato crudo, solo con l’aggiunta di un pizzico di sale, magari staccato furtivamente dal grappolo esposto in cucina.
Il loro gusto speciale, però, si presta anche a essere arricchito con altri ingredienti, in modo da creare un connubio perfetto con altri sapori forti e stuzzicanti.

POMODORI SECCHI

Prodotto tipico dei contadini del meridione d’Italia, i pomodori secchi sono forse il cibo che porta con sé tutto il sole – tanto sole –  che batte su queste terre. Una lenta essiccazione che dura diversi giorni preserva le caratteristiche organolettiche che restano pressoché intatte attraverso una disidratazione naturale.