GRAGNANO

Cosa fanno di Gragnano la Città della Pasta? Una leggendaria tradizione che si tramanda da secoli per la sua preparazione e la sua favorevole posizione geografica, a ridosso dei Monti Lattari e del Golfo di Napoli, che gli dona un clima mite e stabile tutto l’anno. E’ proprio il continuo scambio termico, assicurato dall’aria calda che la mattina sale e lascia spazio a quella fresca del golfo marino, che rende Gragnano luogo perfetto per l’essiccazione lenta e graduale della pasta. Un ulteriore elemento che contraddistingue la pasta di Gragnano dalle altre risiede nell’ utilizzo di un’acqua particolare e poco calcarea impiegata per l’impasto, quella proveniente dalle incontaminate sorgenti del Monte Faito.

QUALITA’

L’eccellenza del grano utilizzato, le sapienti modalità di impasto e le particolari tecniche di essiccazione eleggono la pasta di Gragnano prodotto di qualità.
Vengono selezionate da grani nazionali ed esteri solo le migliori miscele di semola che, avendo una bassa percentuale di ceneri e un alto tasso di glutine, sono ricche di proteine.
L’impasto non è frutto di una ricetta standardizzata ma deriva dalla costante ricerca di un equilibrio ottimale tra la temperatura dell’acqua, la grana della semola e le condizioni climatiche del momento. Una volta che ha raggiunto la consistenza ottimale, l’impasto attraversa con una lenta pressione le trafile al bronzo, ottenendo una superficie ruvida e adatta a raccogliere tutti i condimenti.
Ma non è finita qui: la ricerca dell’eccellenza e della qualità continua nella fase di essiccazione della pasta che viene effettuata in celle statiche che, grazie alla loro bassa temperatura, permettono di conservare tutta la fragranza del grano. Proprio come un tempo.

STORIA

Origini certe sulla nascita e lo sviluppo della pasta a Gragnano non ce ne sono. Ai tempi dei romani il grano veniva macinato unicamente per la produzione del pane per le popolazioni di Pompei, Ercolano e Stabia.
La comparsa dei primi pastifici a conduzione familiare si ha a partire dalla fine del XVI secolo e bisognerà aspettare la metà del XVII secolo per assistere a un processo di semi industrializzazione della pasta. E’ infatti in questo periodo che si consolida l’arte della produzione artigianale della pasta e si assiste alla comparsa dei Maestri Pastai. La tradizione, quella che continua ancora oggi e che tramanda di padre in figlio i segreti del mestiere, ha inizio da allora.
L’apice della produzione della pasta si raggiunge intorno alla metà dell’800, quando il numero dei pastifici arriva al centinaio e Gragnano si apre ai mercati delle grandi città: Torino, Milano, Firenze.  Proprio per facilitare l’esportazione della pasta in tutta Italia, il 12 maggio 1885, viene inaugurata la stazione ferroviaria Gragnano – Napoli.
L’avvento dell’energia elettrica ha un grosso impatto sulla produzione della pasta: si assiste a un ammodernamento dei pastifici e la graduale sostituzione dei torchi azionati a mano con macchinari più evoluti.
L’ultimo secolo è stato quello della lavorazione industriale e delle innovazioni tecnologiche, rispettando sempre la tradizione di un tempo, permettendo una maggiore produzione e diffusione.

ARTIGIANALITA’

La tradizione, la cura e il rispetto per la storia della pasta sono presenti in tutte le fasi per la creazione della pasta e rappresentano il filo conduttore di tutta la linea di produzione.
Le paste lunghe sono infatti tagliate e appese alle canne da esperti “tagliatori”, le paste corte distese sui telai di legno dagli “spanditori” per poi passare, separatamente, alle celle statiche per una lenta essiccazione.
Anche il confezionamento è permeato di tradizione ed è affidato ad esperti artigiani – i “pacchettisti” – che imballano i formati a mano per evitarne danneggiamenti e garantire che la pasta conservi le sue caratteristiche di genuinità.

Indicazione Geografica Protetta

La certificazione IGP è un marchio di qualità, attribuito a prodotti alimentari ed agricoli. La Pasta di Gragnano ha ottenuto la certificazione IGP garantendone la provenienza e la qualità. Una tradizione oramai protetta dai innumerevoli abusi perpetrati in tutto il mondo.
Un importante traguardo per il rispetto della lavorazione artigianale, antica e di qualità, confermando un radicamento territoriale ed una tradizione millenaria. Da oggi, comprando laPasta di Gragnano IGP si avrà la certezza, ancora di più, di aver acquistato un prodotto originale e di qualità garantito dalla sua certificazione.

SPAGHETTO

E’ il formato di pasta lunga più conosciuto al mondo, ha origini napoletane ed è così chiamato per via della forma simile a un grosso spago. Gli Spaghetti sono il vero simbolo del made in Italy nel mondo anche per la loro versatilità e perché si prestano a infiniti abbinamenti.

SPAGHETTINO

Più sottile degli spaghetti, è un formato facile da cuocere, richiedendo meno tempo per la cottura. Gli Spaghettini sono anch’essi annoverati tra i formati più classici di pasta lunga e sono ideali per un piatto veloce ma ricco di gusto.

SPAGHETTONE

Più spesso dello spaghetto, è un formato di pasta lunga ideale per chi ama sapori consistenti, per un piacere senza uguali e senza rinunciare alla leggerezza. Lo Spaghettone è così poliedrico che si presta a qualsiasi tipo di condimento.

SPAGHETTO ALLA CHITARRA

Lo spaghetto alla chitarra è un particolare formato di pasta lunga ed è chiamato così dall’attrezzo con cui veniva preparato: una “chitarra” costituita da un telaio con fili d’acciaio disposti a pochi millimetri l’uno dall’altro, su cui la sfoglia veniva compressa per poter ottenere tanti spaghetti uguali, dalla forma quadrata.

LINGUINE

Lunga come lo spaghetto ma decisamente schiacciata e più liscia, è anche conosciuta come bavetta o trenetta. Ha un gusto particolare che però si presta a quasi tutti i condimenti senza far rimpiangere il classico spaghetto.

RIGATONE

E’ un formato di pasta corta, rigata, di forma tubolare e internamente vuota e pronta a raccogliere tutto il sugo con cui viene di solito accompagnato. I rigatoni sono un formato di pasta tipico sulle tavole laziali ed è conosciuto in tutto il mondo con il nome di “maccherone”.

MEZZO PACCHERO

Formato di pasta conosciuto soprattutto al sud, è uguale al più celebre pacchero ma più corto.
E’ ideale per chi ama lo spessore e la consistenza del pacchero di Gragnano ma vuole riproporlo in maniera più originale.

ELICA GIGANTE

E’ un formato speciale, prediletto da chi ama la pasta di grandi dimensioni, con le caratteristiche della pasta più piccola, soprattutto per la tenuta in cottura. Si presta a presentazioni scenografiche e quando si vuole stupire qualcuno.

CALAMARO

Un formato particolare, molto conosciuto e utilizzato al sud, prende il nome dal calamaro dato che ricorda proprio le fette di calamari tagliate ad “anelli”. Tiene molto bene la cottura anche se i suoi tempi sono più lunghi di una semplice pasta corta.

PACCHERO

Il pacchero è lo storico formato di Gragnano e, insieme allo spaghetto, è anche uno dei più conosciuti. Al sud è chiamato anche “schiaffone” e, per la sua consistenza corposa e bontà, può essere condito dal sugo più semplice a quello elaborato.

CASARECCIA

Originaria della Sicilia, è un formato di pasta molto usato anche nelle altre regioni sud. Le Casarecce hanno una forma e una consistenza tale che riesce a raccogliere i sughi fino all’ultima goccia, rendendo ogni piatto di pasta davvero speciale.

ZITO CORTO LISCIO

Formato di pasta tipicamente napoletano, nasce come pasta lunga che, però, prima di essere cotta, doveva essere spezzata a mano. Gli ziti erano il classico piatto della domenica e la loro preparazione veniva affidata alle donne della famiglia che non erano fidanzate, ovvero zitelle (o zite, in napoletano). Ecco spiegata, forse, anche l’origine del nome.

ZITO CORTO RIGATO

Formato identico allo zito liscio, la variante rigata rientra a pieno titolo nella gamma di pasta classica e tradizionale campana. Gli Ziti corti rigati sono spezzati e, proprio per la loro caratteristica, sono “pratici” e perfetti con tante ricette differenti.

PENNA LISCIA

Classico formato di pasta corta, le Penne rappresentano un’istituzione nel mondo della pasta. Esistono in moltissime varianti e ognuna di loro ha come comune denominatore il fatto di essere una pasta versatile che si sposa perfettamente con tutti i sughi.

PENNA RIGATA

Se c’è una pasta che mette davvero tutti d’accordo a tavola, questa è la penna rigata.  Facile da preparare, dato che tiene perfettamente la cottura, è anche molto versatile nella scelta dei condimenti, dal più semplice al più elaborato. La penna rigata è una pasta che difficilmente delude.

VESUVIO

Dato che a Mealitaly la creazione dei classici formati di pasta della tradizione vengono così bene, ha pensato di creare un formato molto più particolare. Fedele alle ricette partenopee, non poteva non farsi ispirare dal simbolo della città di Napoli, il Vesuvio.

TORTIGLIONE

Questo formato di pasta, dalla forma elicoidale, ricorda le lavorazioni meccaniche di torni e viti, ed è perfetto con ogni tipo di sugo, poiché con la sua forma trattiene perfettamente i condimenti. Chiamato anche fusillo, è un tipo di pasta corta classico e versatile che si presta anche a piatti a base di pesce.

PASTA MISTA

E’ sempre stata la pasta “di recupero”, creata con i resti della lavorazione di tutte le altre tipologie di pasta per poi essere raccolta e distribuita. Non sempre, però, il risultato finale era ottimale dato che ogni formato, si sa, ha un suo tempo di cottura. Oggi il Premiato Pastificio Afeltra ha fatto costruire una trafila in bronzo apposita per questo formato, per cui tutti i diversi tipi di pasta hanno lo stesso tempo di cottura.

FUSILLO CON BUCO

Formato antico, speciale, unico, che ricorda davvero la tradizione. E’ costituito da un lungo bucatino attorcigliato che, una volta nel piatto, assicura anche un effetto scenografico. Nonostante sembri un tipo di pasta “impegnativo” ha invece un’ottima digeribilità.

CONCHIGLIONI

Simili a conchiglie, somigliano a grandi lumaconi ma dalla forma più schiacciata. E’ un formato di pasta corta adatto a contenere e trattenere i condimenti. Hanno una tenuta ed una consistenza che non scontenta i migliori intenditori.

LASAGNE

Il nome ha origini latine e prima ancora greche. E’ uno dei formati di pasta che maggiormente si apprezzano e che devono la loro notorietà a ricette popolari di alcuni ristoratori bolognesi. Ma è con la tradizionale festa di carnevale che fin da bambini se ne apprezzano lo squisito sapore di un gusto unico ed inconfondibile.

ZITI LUNGHI

Pasta lunga il cui nome deriva dalla forma dialettale “i zit” (gli sposi), perché cucinato durante le cerimonie matrimoniali. E’ una pasta lunga tubolare a taglio dritto, ideale da spezzare a mano al momento della cottura.

CANDELE LUNGHE

Formato lungo e speciale. Chiamate così perché somiglianti a mozzoni di candele. Sono un formato tradizionale dell’Italia meridionale diffuso soprattutto nel napoletano, da spezzare a mano a proprio in dimensioni piacevolmente irregolari.

MAFALDE

Formato lungo e arricciato. Chiamate così in onore della Regina Mafalda di Savoia, sono anche conosciute, nella tradizione campana, come “fettuccine ricche”. Impreziosiscono in un modo unico i piatti e le preparazioni donando un carattere sfizioso ed estroso alla tavola.